Carne separata meccanicamente. Ecco cosa mangiamo.

Würstel, cotolette, polpette ma anche il ripieno dei tortellini, spesso sono prodotti con carne separata meccanicamente. Ecco di cosa si tratta.

Quello che rimane delle carni dopo la lavorazione dovrebbero essere degli scarti industriali ma vengono invece rielaborati per non perdere nulla. La carne separata meccanicamente, triturata spesso con ossa e cartilagini, fuoriesce dopo la lavorazione sotto forma di un impasto molto malleabile e che per questo si presta a molti utilizzi come ad esempio i würstel, le cotolette, polpette ma anche il ripieno dei tortellini.

La carne separata meccanicamente è ottenuta rimuovendo i residui di carne dalle ossa, in particolare di suino, o dalle carcasse di pollame (pollo e tacchino) usando mezzi fisici, che portano quindi alla perdita o alla modifica della struttura fibrosa del muscolo una volta rimossi i tagli più pregiati (Regolamento CE N. 853/2004)

In alcuni casi durante la lavorazione questo impasto di carne malleabile viene lavato con delle soluzioni di ammoniaca per annullare oltre che la carica batterica anche il sapore per poi dargli il sapore artificiale, apparentemente più appetibile. Quindi, fate attenzione e guardate bene l’etichetta. Guardate con molta attenzione perché ‘i furbastri’ le pensano tutte per confondere i consumatori con qualche asterisco o stratagemma, con lo scopo, appunto, di nascondere il fatto che si tratta di carne separata meccanicamente. 

Si tratta dunque di beni sostituti e spesso anche di bassa qualità i cui sapori e consistenza vengono modificati e alterati secondo le tendenze commerciali. 

La carne separata meccanicamente rappresenta davvero qualcosa da cui salvaguardarsi o comunque da utilizzare nella propria dieta con attenta moderazione sopratutto per quanto riguarda i più piccoli.

 

Conoscevi questo tipo di lavorazione? cosa pensi in proposito?

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