Eterno ritorno e morte di Dio
Filosofia dell'anima

Eterno ritorno e morte di Dio – Nietzsche

Eterno ritorno e morte di Dio. Nulla più ha senso. Dio è morto perchè noi lo abbiamo ucciso con la nostra intelligenza e con il nostro sapere. Se pensate che la vita abbia un fine sarete sempre tristi ma se invece pensaste che la vita è un ritornello che si ripete in continuazione non sarete ne felici ne tristi.

La filosofia Nietzschiana comincia la sua ascesa con la ripresa di un concetto della Grecia Antica. Visto che il mondo è composto da un numero finito di elementi e questi elementi non si creano ne si distruggono, allora questi dovrebbero aggregarsi nella stessa maniera per un numero infinito del mondo. Non più una linea con all’inizio la creazione e alla fine la fine dei tempi come nella visione cristiana ma invece una circolarità. Un cerchio. [approfondisci..]

Questo concetto seppur ripreso, era importante per Nietzsche perché rappresentava il superamento della categoria di teologia circa l’avere un fine, degli obbiettivi. Lui che gli obbiettivi li aveva tralasciati quasi tutti. In questo contorno di attimi eterni, dove tutto si ripete, quel pensiero che mi passa per la mente, quel momento in cui ho visto quella foto. Pensa di aver risolto il problema fondamentale del mondo, il fatto che il mondo non abbia uno scopo. 

Sant’Agostino, dissentiva alla credenza pagana circa l’eterno ritorno facendo notare che i cristiani non poteva credere all’eterno ritorno perché, se così fosse, la crocifissione di Cristo sarebbe una scena che si riproduce all’infinito.

Nietzsche scrive in quel periodo in cui comincia a venir meno tutto il grande ordinamento cristiano del mondo, che prometteva beni ultraterreni e faceva sopportare le disgrazie della vita. Per cui la gente comincia a rinunciare a questi beni ultraterreni e contemporaneamente comincia a pensare che questa vita è tutto quello che abbiamo per cui, se va male è veramente una grande disgrazia. Secondo quello che Nietsche dice nel 1982 nella “Gaia scienza”, questo fenomeno è la morte di Dio. Dio è morto con la modernità. Dio è morto perchè noi lo abbiamo ucciso con la nostra intelligenza e con il nostro sapere. [approfondisci..]

Anziché fare promesse, sottolineare che non c’è più Dio ma abbiamo la scienza, che un nuovo avvenire è possibile, Nietzsche vede il nulla intorno a se. Ma poco male perché Dio era già di lui un equivoco, perché la cosa vera è che se rinunciamo a queste speranze ultraterrene capiamo veramente come va il mondo, la bontà, la giustizia. Una giustizia che non ha nulla a che fare con il senso di giustizia trasmesso dalla morale.

Eterno ritorno e morte di Dio si mescolano in una visione dura, reale ma poco, troppo poco comica.

 

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